Nel periodo tra il 1989 e il 1999 l’istruzione di base è stata garantita solo per i kosovari di etnia albanese. In base alle Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite numero 1244 del 1999 il Kosovo fu provvisto di un governo e un parlamento provvisori, e posto sotto il protettorato internazionale UNMIK e NATO. Dopo numerose sollevazioni dei partigiani albanesi guidati da Fadil Hoxha in Kosovo e Enver Hoxha in Albania, alla fine del 1944 il Kosovo fu liberato da parte dei comunisti albanesi con l’aiuto degli jugoslavisenza fonte e divenne una provincia serba nella nuova federazione socialista jugoslava. Il gerarca Heinrich Himmler, capo glitzbet delle SS, si adoperò per costituire, impiegando essenzialmente personale albanese, la 21.ma Divisione Waffen SS da montagna Skanderbeg, la quale ebbe come primo obiettivo il controllo del territorio da parte delle forze tedesche. Il controllo del Kosovo e della Metohija, ora riuniti, passava alla Serbia, il cui monarca Alessandro I avviò contatti con la Turchia al fine di avere mano libera nella campagna di repressione che intraprese contro la resistenza alle annessioni opposta dai Kaçaks albanesi del Kosovo e dai Komitadjis in Macedonia.
Il loro numero non è comunque ancora sufficiente e in diverse strutture si svolgono anche quattro turni di lezioni al giorno. Nel 1999, in ottemperanza alla risoluzione numero 1244 dell’ONU, il Kosovo è passato sotto amministrazione diretta dell’ONU che ha istituito sette nuovi distretti, tuttora validi. Circa il 63% della popolazione ha accesso a internet da casa nel 2012senza fonte. La maggior parte dei media sopravvive grazie a pubblicità e abbonamentisenza fonte. Esistono comunità cattoliche a Prizren, Klina, Gjakova e ci sono molti paesi che sono completamente cattolici, con la propria chiesa e comunità come Letnica e Stublla ed Eperme.
Si sono visti cancellare il tempo due volte Liam Lawson (una volta alla curva 5 e una volta alla curva 6) e Oscar Piastri (una volta alla curva 2 e una volta alla curva 6), una volta Kevin Magnussen (alla curva 6). Piastri resta a oltre un decimo e mezzo dal tempo fatto segnare dal suo compagno di team. Verstappen, pur con un errore di guida, si avvicina al tempo di Piastri, che sarà migliorato da Sainz Jr., con Leclerc che resta a soli nove millesimi dallo spagnolo. Leclerc marca il tempo di riferimento in 1’23″259, con Max Verstappen lontano di 0″032 dal tempo del ferrarista. La prestazione è stata favorita anche da temperature non particolarmente alte.